L’Auser da Pesaro a Fermo: un esempio di come l’invecchiamento attivo possa diventare una risorsa per tutti

C’è un calcio che non corre, ma che arriva lontano: il Walking Football, disciplina in crescita che promuove salute, socialità e partecipazione attiva tra persone over 50 e over 60.
Oggi e domani, 6 e 7 giugno, Fermo ospita il 5° Torneo Internazionale “Città di Fermo” presso il Firmum Village, con 20 squadre provenienti da diverse regioni italiane e da tre Paesi europei, grazie all’impegno e alla passione di Fabio Belà, responsabile e fondatore della Fermana FC Walking Football e figura di riferimento dell’organizzazione del movimento a Fermo e nel Centro Italia.
Tra le partecipanti anche la squadra pesarese Spin 25 Pesaro Walking Football, impegnata nelle categorie Over 50 e Over 60, realtà tra le più attive del movimento nazionale e già protagonista in ambito internazionale. La sua presenza rappresenta la testimonianza concreta di come lo sport possa diventare uno strumento di costruzione di comunità, in coerenza con i valori statutari di Auser.
Nel Walking Football non conta la velocità, ma lo stare insieme: non si corre, si riduce il contatto fisico e si valorizza il gioco di squadra. Ne deriva un’attività inclusiva e accessibile, capace di contrastare isolamento e allontanamento dalla vita sociale.
Ogni partita diventa così occasione di incontro e relazione, rafforzando il tessuto sociale delle comunità.
In questo contesto Auser svolge un ruolo centrale, promuovendo da anni l’invecchiamento attivo come valore statutario e una visione delle persone anziane come protagoniste della vita collettiva. L’associazione sostiene la costruzione di comunità inclusive e solidali, fondate sulla partecipazione e sulle relazioni intergenerazionali.
Il Walking Football si inserisce pienamente in questa prospettiva, favorendo il benessere e creando occasioni di dialogo tra generazioni attraverso sport, eventi e collaborazioni territoriali. La solidarietà intergenerazionale resta infatti uno dei pilastri dell’azione di Auser: giovani e anziani contribuiscono insieme con energie, competenze ed esperienza.
A salutare la squadra pesarese c’è la presidente di Auser territoriale della Provincia di Fermo, Sonia Capeci, che ha sottolineato l’importanza di progetti innovativi capaci di interpretare i cambiamenti sociali e i nuovi bisogni delle persone, come coloro che non vogliono rinunciare al gioco del calcio nonostante una limitazione medica sportiva. Nella squadra gioca anche il presidente Auser territoriale della Provincia di Pesaro, Massimo Ciabocchi, impegnato a promuovere forme di partecipazione e benessere che permettano a tutti di restare parte attiva della comunità, perché una comunità non si costruisce solo con servizi e infrastrutture, ma soprattutto attraverso relazioni. Ogni esperienza condivisa è un investimento nel futuro collettivo.
Auser conferma così il proprio impegno nell’invecchiamento attivo e nella solidarietà tra generazioni, strumenti fondamentali per affrontare le sfide del presente. Il Walking Football ne è un esempio concreto: uno sport che cammina, ma fa camminare avanti l’intera comunità.



