di Adriano De Luna

La Senna
In fondo
in ognuno di noi
c’è una Senna
avvitata e contorta
snodata e sgranata
debordante e cangiante
fluente e degradante
verso le nostre assenze
diluita nelle attese
dileguata in capillari ramati
Con lampioni ai lati
e gialli e tenui
con ponti azzuccherati e nebbiosi
con pioggia fine
C’è una Senna
tortuosa e impetuosa
ingabbiata da argini e panchine
nubi basse e voragini radicate
inurbamenti statici e dolori fusi
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Un commento di Sonia Capeci
Il riferimento al fiume parigino Senna, con argini, lampioni, ponti nebbiosi, funziona come specchio di uno stato interno del soggetto io-poetico: tortuoso, fluente, degradante, ingabbiato, diluito, inurbato.
La Senna di Adriano De Luna è un componimento con l’uso della metafora e dell’ambiguità evocativa. Il titolo è semplice e diretto: un invito alla lettura del testo come viaggio simbolico.
Il fiume Senna è una immagine personale dell’autore che diventa immagine-chiave per comunicare dinamiche emotive, memorie, assenze, attese, specchio di un paesaggio interiore complesso, segnato da assenze, attese, dolori, ma anche flusso, cambiamento e memoria, elementi che contribuiscono a costruire un’atmosfera di malinconia urbana.
Così la poesia assume una dimensione simbolica forte e un movimento dentro-fuori sviluppato con parole raffinate: ciò che è esterno riflette ciò che è interno, tra soggettività e ambiente, tra paesaggio reale e paesaggio interiore.
In questo senso, il testo si presta bene a essere letto e riletto, interrogato e interpretato, lasciando spazio a diverse letture.
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NOTE:
La Senna di Adriano De Luna è stata pubblicata sul numero 100 di Osiris Poetry, centesimo numero cartaceo e on line della storica rivista americana di poesia internazionale (https://osirispoetry.com)
Adriano De Luna è nato a Fermo nelle Marche, dove lavora come avvocato libero professionista. Da molti anni membro del Consiglio di Priorato dello Studio Firmano dalla Antica Università (Storia dell’Arte medica e della Scienza http://www.studiofirmano.net/), ha pubblicato saggi di storia materiale, arte e diritto. Ha collaborato e collabora a quotidiani, periodici, riviste culturali e trasmissioni radiofoniche. Si dedica alla scrittura poetica sin dai primordi: alcuni interventi poetici sono apparsi su raccolte antologiche (Taggo e ritaggo, Lieto Colle 2010, Extra omnes deComporre Edizioni 2014, La Canzone del mare, Tomar Edc Urbisaglia 1978, In cerca di fraterne rive, Società Operaia di Porto San Giorgio et alia) e riviste. Un suo testo “Specchi e scacchi” è stato musicato da Francesco Di Giovanni come romanza per soprano e pianoforte ed inserito nel CD “Il Viaggio” (2018). Autore segnalato alla XVIII (poesia inedita), alla XIX (raccolta inedita) e alla XX Edizione del Premio Lorenzo Montano. Ha partecipato a Verona Poesia 2006 con la rivista Anterem (https://www.anteremedizioni.it) ed altri readings.